giovedì 26 gennaio 2012

Chiusura Megaupload, Conseguenze ed Alternative - Tutto ciò che c'è da sapere


Innanzitutto, cos'è Megaupload?

Megaupload era un servizio disponibile gratuitamente per caricare file fino a 2 GB e scaricare file non più grandi di 1 GB. A chi si registrava gratuitamente veniva offerto uno spazio di 200 GB. Gli utenti Premium avevano spazio di archiviazione illimitato. Dopo un caricamento avvenuto con successo, all'utente veniva dato un URL univoco tramite cui era possibile scaricare il file.

Uno dei suoi servizi era Megavideo, il servizio che permetteva di visualizzare film in streaming per la durata 72 minuti, che potevano essere raggirati comunque in vari modi.

Il sito poteva vantare ben 150 milioni di utenti registrati e circa 50 milioni di visitatori al giorno.




Perchè ha chiuso?

La sera del 19/01/2012 il ministero della Giustizia degli Stati Uniti ha comunicato di aver deciso di chiudere Megaupload e di aver arrestato il suo fondatore Kim Dotcom (conosciuto anche come Kim Schmitz) e altri tre manager della società, mentre altri due sono latitanti.
Il ministero ha poi aggiunto che Megaupload è accusato di aver inflitto danni per 500 milioni di dollari di mancati incassi per violazione di copyright.


Conseguenze

Dopo le azioni legali contro Megaupload e Megavideo molti siti che permettevano il servizio di file-sharing hanno deciso di cancellare tutto il loro contenuto.
Tra questi ricordiamo i più visitati dopo Megaupload:

Filesonic
Fileserve
Wupload
Mediafire
uploaded
filejungle
hotfile.com
depositfiles.com
uploadhere.com
uploadking.com
zshare.net

Seguiti da questi anche i siti per lo streaming hanno cancellato tutto, citiamo VideoZer, VideoWeed e VideoBB.



Reazioni

Molte sono state le reazioni, anche immediate, dagli utenti della rete.

Molti stanno tentando di sfruttare la situazione mettendo online falsi siti con intento il phishing. 

D'altra parte si è schierata tutta l'utenza contro la libertà della rete.
Infatti subito dopo la chiusura di Megaupload e Megavideo è partita una immensa operazione da parte di Anonymous, il collettivo di attivisti digitali e hacker, che è riuscito a mettere in campo azioni contro una grande varietà di soggetti: questa volta, il bersaglio sono siti dipendenti dal Dipartimento di Giustizia e dell’amministrazione federale americana, nonché i siti delle major del copyright online.


Molti sono i messaggio trasmessi in rete, come il seguente video lanciato sempre dagli attivisti Anonymous a favore della libertà della rete:



Come già detto sono già molti i siti colpiti, tra cui:

Department of Justice (Justice.gov)
Motion Picture Association of America (MPAA.org)
Universal Music (UniversalMusic.com)
Belgian Anti-Piracy Federation (Anti-piracy.be/nl/)
Recording Industry Association of America (RIAA.org)
Federal Bureau of Investigation (FBI.gov)
HADOPI law site (HADOPI.fr)
U.S. Copyright Office (Copyright.gov)
Universal Music France (UniversalMusic.fr)
Senator Christopher Dodd (ChrisDodd.com)
Vivendi France (Vivendi.fr)
The White House (Whitehouse.gov)
BMI (BMI.com) 
Warner Music Group (WMG.com)





Di rilevanza è la creazione Anonyupload, un servizio attivato il 25/01/2012.
Il servizio è dato dal team stesso di Megaupload che si sta dando da fare per aprire un servizio simile al precedente, con lo stesso nome, ma con server situati in zone dove non e’ fuori legge il file-sharing.

Tuttavia, a differenza di quanti molti pensavano, il sito non ha nulla a che fare con il gruppo gruppo Anonymous .
Infatti il 24 Gennaio è arrivata la smentita dal gruppo stesso, che tramite Twitter ha precisato che non ci sarebbe nessun legame tra il gruppo e il nuovo servizio.


D'altronde c'è scritto anche nel sito stesso che non hanno nulla a che fare con Anonymous.
"Noi non siamo membri Anonimo, ma difendiamo l'anonimato.NON E' una truffa!"



Tra e altre azioni da parte di attivisti segnalo che The Pirate Party ha deciso di radunare Spagna e Inghilterra per un’azione civile contro l’FBI.
La campagna è supportata anche da altri rami dell’organizzazione, tra cui il Partito Pirata del Regno Unito. L’intenzione e’ quella di denunciare la scorretta azione dell’FBI con la chiusura di Megaupload, in quanto milioni di utenti spagnoli hanno perso l’accesso a file personali legittimi che avevano caricato nel servizio. Il Partito Pirata e’ intenzionato a intraprendere il ricorso legale per la perdita da loro subita e denuncia l’FBI di aver violato gli articoli 197 e 198 del codice penale spagnolo, che si riferiscono all’appropriazione indebita di dati personali.



Siti disponibili

Restano disponibili tuttavia siti come: 

Oron.com
Crocko.com
Letitbit.net
Putlocker.com
Uploadc.com 
Rapidshare.com
Netfolder.in

Seppure con vari problemi e limitazioni che stanno attuando per evitare di fare la stessa fine di Megaupload.



Restate aggiornati anche tramite la nostra Pagina Facebook per tutti gli aggiornamenti!

Nessun commento:

Posta un commento